Philippe Malouin & Orsina Sforza

A Palazzo Gallery
2012

A PALAZZO GALLERY
è lieta di presentare

Philippe Malouin, Orsina Sforza

In occasione del prossimo Salone del Mobile la galleria A Palazzo è lieta di presentare il lavoro di due designer contemporanei: Philippe Malouin e Orsina Sforza.

La galleria è un luogo dove cultura, percorsi artistici e ricerca si incontrano, dialogano e si contaminano.
Il confine tra i linguaggi si assottiglia anche in occasione di questa mostra lasciando spazio alle creazioni di due artisti di bravura e fama internazionale.

Designer canadese, londinese d'adozione, classe '82, per Philippe Malouin al primo posto viene sempre la funzionalità dell'oggetto, molto più e molto prima dell'estetica: "Viviamo in un'epoca caratterizzata da nuove avvincenti sfide di ordine pratico per i designer; in primis, la mancanza di spazio".

I pezzi in mostra sono interamente assemblati a mano e fanno parte di una serie di oggetti (lampade, tavoli e mensole) in qualche modo “senza peso” – Gridlock – nata da assemblaggi di calcestruzzo e reticoli di ottone. Il richiamo alla tattilità e alla modularità è un chiaro riferimento a progettisti utopisti come Buckminster Fuller, Cedric Price e Yona Friedman e all’architettura degli anni ‘60 e ‘70. A tutto questo Malouin aggiunge riferimenti autobiografici alla sua città di origine (Montreal, Canada) e a quella di adozione, Londra: entrambe le città conservano infatti una collezione particolarmente importante di architettura modernista e brutalista ed è a questo patrimonio che il designer si riferisce.

La sfida alla sostenibilità di Malouin è chiaramente messa in opera nel tappeto Yachiyo, un pezzo praticamente indistruttibile e che coinvolge migliaia di ore di produzione a mano.

Il tappeto metallico Yachiyo, presentato per la prima volta al salone del mobile 2011, e ora in mostra A Palazzo, è un tappeto pensato addirittura per durare in eterno ed è ottenuto intrecciando tre chilometri di filo galvanizzato per un totale di 3000 ore di lavoro manuale.

Orsina Sforza, milanese d’origine e romana d’adozione, disegna oggetti luminosi, né lampade né sculture: suntuose, imprevedibili, fiorite, infiammate, festose, pericolosamente in bilico tra pop e kitsch e allo stesso tempo di un effetto formale inaspettato e sorprendente.

Le sue lampade sono pezzi unici fatti a mano, di carta dipinta, stoffa cucita, stracci: contenitori di luce che dialogano con lo spazio circostante e trasformano la luce in decoro.

In mostra saranno presenti sospensioni, lampade da tavolo e piantane delle serie Marie Antoniette, Sposa, Nijinsky Cambogiana e di cui alcune inedite.

Inaugurazione martedì 3 aprile ore 18
3 aprile - 19 maggio

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2012 “Mapping”, Il Frantoio, Capalbio, Italy

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2011 “Luci 2011”, Spazio Rossana Orlandi, Milan, Italy