Pittrice, è nata a Milano e vive e lavora a Roma.
Da oltre trent’anni realizza le sue “luci”, pezzi unici, venduti in tutto il mondo e in svariate aste, fatti e assemblati con le sue mani in materiali semplici come carta, stoffa, legno, ferro e plexiglass.
Orsina Sforza ha creato numerose opere di grandi dimensioni anche su commissione.
Ogni sua luce ha un titolo e appartiene ad un genere.
Le festose “Marie Antoinette” si muovono in forme imprevedibili e sontuose, ricordando creature marine primitive o gigantesche meringhe.
Le “Pangoline”, costruite con elementi di carta tagliati e dipinti a mano, irradiano luce attraverso una maglia che richiama l’animale.
Le “Salesiane”, con i loro panneggi a punte estreme, evocano copricapi di monache.
Le candide “Nijinsky” brillano in mille punte cristalline come fuochi freddi, mentre le “Bernini” irradiano luce morbida tra le ombre dei loro ricchi panneggi.
E infine, le “Bastarde” sono capricci: pezzi unici senza sorelle.